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I baby lavoratori in Italia

In Italia, sono circa 260 mila gli under 16 che invece di andare a scuola lavorano.

Il 33% svolge attività casalinghe il 40% nell’attività di famiglia. Commessi, baristi, parrucchieri, braccianti agricoli, meccanici di officina e manovali nei cantieri sono solo alcuni degli impieghi maggiormente diffusi tra questi baby lavoratori. A eseguire la ricerca è stato l’Osservatorio nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza (Paidòss), con un indagine presentata durante una conferenza stampa presso la sede CIV INAIL. Il risultato che forse sconcerta di più e quello, nonostante l’80% dei genitori sia al corrente del fatto che il lavoro minorile priva i ragazzi dell’infanzia, della formazione scolastica e della crescita psicofisica, il 54% di loro lo giustifica, in parte, se necessario per di far fronte alla crisi economica.

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