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Cari genitori contro le trappole di internet niente è meglio di voi

Sconfortante ma vero. I filtri di protezione internet per bambini servono a poco o niente.

Tant’è che il 25% dei ragazzini che navigano attraverso pc e smartphone forniti di sistemi di controllo anti-pedofilia e pornografia, finisce per visitare, volente o nolente, siti vietati ai minori. E, come se non bastasse, il 14% chatta abitualmente con sconosciuti attraverso app e social network.

È quanto emerso da uno studio condotto dell’Università di Oxford su un campione di under 15 che avevano ricevuto restrizioni sull’uso del computer e del cellulare da parte dei genitori. “La verità – ha spiegato il dottor Andrew Przybylski, autore dello studio – è che un filtro non può sapere se la persona con cui un adolescente ha avviato una chat su WhatsApp è un conoscente o un potenziale aggressore”.

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