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In Italia troppi disoccupati e pochi qualificati.

Dall’ascensorista al tornitore di metalli. Sono oltre 200 mila i lavoratori specializzati che le aziende italiane cercano ma non trovano. E paradossalmente, nonostante l’alto tasso di disoccupazione giovanile, è proprio tra le nuove generazioni che scarseggiano figure professionali che rispondono alla domanda delle imprese. A lanciare l’allarme è una recente indagine di Unioncamere. Che in cima ai comparti industriali con maggior carenza di manodopera segnala quello delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, dell’elettronica e metalmeccanico. Tra i più ricercati spiccano: gli addetti alle macchine utensili, i responsabili di progetto nel settore chimico, gli elettrotecnici e gli analisti programmatori.

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