Giovani

Cosa cercano i giovani sul posto di lavoro? La serenità

Che cosa sognano i giovani sul posto di lavoro?  Non la carriera , non lo stipendio  – va bene, anche quelli – ma prima di tutto la serenità , un ambiente accogliente che permetta a ciascuno di esprimere il proprio talento . Stipendio e carriera sono due elementi basilari (rispettivamente 34% e 15%), ma un intervistato su due da parte di Adecco Group considera prima altri fattori: appunto, un clima aperto e collaborativo , la presenza di ampi benefit  aziendali, l’attenzione all’ambiente , la possibilità di lavorare con flessibilità di orari e luoghi e su progetti innovativi.

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Chi sono e quanti sono i care leavers in Italia

In Italia, sono circa 3 mila ogni anno i neomaggiorenni obbligati a lasciare le case famiglia dove erano stati accolti.

Questi cosiddetti “care leavers”, sono giovani cresciuti senza genitori che, una volta compiuti i 18 anni, non hanno più diritto alla tutela legata allo status di minorenni. Vengono, in questo modo, costretti a diventare autonomi molto prima rispetto ai loro coetanei che hanno avuto, al contrario, dei riferimenti famigliari stabili. Il tema, molto delicato, è trattato in un approfondimento italiano di un più ampio studio condotto a livello internazionale da SOS Children’s Villages International con il London University College. Con il quale, per la prima volta, si è deciso di fare luce su quanti e quali ostacoli, allo stato dell’attuale legislazione, questi ragazzi siano costretti ad affrontare dal punto di vista, sociale, economico ed organizzativo per poter raggiungere indipendenza economica e stabilità lavorativa. Si è voluto, inoltre, indagare le strutture, le policy, i processi, le prassi e le misure di supporto che possono avere un impatto sull’occupabilità e l’inserimento occupazionale di chi si trova ad uscire dai percorsi di tutela.

SOS VILLAGGI DEI BAMBINI ITALIA – REPORT ITALIANO DELLA RICERCA “UNA RISPOSTA AI CARE LEAVERS: OCCUPABILITÀ E ACCESSO AD UN LAVORO DIGNITOSO”, Aprile 2017

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Le tre cause principali di morte tra i giovani di tutto il mondo

1,2 milioni di adolescenti muoiono nel mondo ogni anno. A denunciare le cifre, l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Che ha elencato le tre cause principali all’origine dei numerosi decessi. Nell’ordine, incidenti stradali, infezioni e malattie respiratorie, suicidio. La maggior parte delle morti avviene in Africa e nel sud-est asiatico. Mentre, per quanto riguarda le differenze di genere, si può osservare che gli incidenti stradali riguardano soprattutto i maschi tra i 15 e i 19 anni. Mentre patologie respiratorie e suicidi mietono molte più vittime, rispettivamente, fra le ragazze tra i 10 e 14 anni e quelle tra i 15 e i 19. Decessi che – secondo l’OMS – potrebbero essere ampiamente evitati e che rispecchiano l’impegno ancora insufficiente da parte dei governi a implementare politiche giovanili concrete ed efficienti.

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