Internet

Senza smartphone sono più esposti ai rischi del web

Limitare ai bambini l’uso di internet non li protegge dai pericoli del web, anzi.

A dirlo, l’istituto di ricerca inglese Education Policy Institute che ha indagato sull’utilizzo della rete e dei nuovi device come smartphone e tablet tra gli adolescenti d’Oltremanica. Dai risultati raccolti, è emerso che è vero che l’uso smodato del web e dei nuovi strumenti tecnologici espone i ragazzi a molti rischi ma, paradossalmente, li tutela anche. Per due motivazioni. La prima. Li aiuta a sviluppare sempre meglio le cosiddette digital skills, ossia le competenze digitali grazie alle quali imparano a gestire tutte le opzioni dei loro strumenti e dei social networks in modo da proteggersi autonomamente dalle situazioni di pericolo, come adescamenti online e bullismo, bloccando o segnalando alle autorità gli utenti minacciosi. La seconda. Li aiuta a potenziare la resilienza, in modo che imparano a gestire lo stress emotivo, la depressione, la paura legati ai pericoli di Internet.

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Dalla Polizia arriva il tasto “Stop Blue Whale”.

Prosegue senza sosta la lotta della Polizia italiana contro il Blue Whale.

La pericolosa sfida che viene proposta in Rete a ragazzi giovanissimi con l’intento di manipolare la loro volontà e suggestionarli a tal punto da indurli a commettere atti di autolesionismo fino ad arrivare persino al suicidio. Dopo i consigli diffusi qualche giorno fa, adesso sulla homepage del sito www.commissariatodips.it è disponibile anche il pulsante “STOP BLUE WHALE”. Lo scopo è quello di facilitare le segnalazioni e di ribadire l’importanza di stare alla larga da questo fenomeno perverso, per bambini e adolescenti, ai quali un cosiddetto “curatore” anonimo e senza scrupoli raccomanda di mantenere il segreto sulla loro adesione. Ma soprattutto l’appello è rivolto ai genitori che vengono invitati a vigilare sui figli, a prestare la massima attenzione al loro comportamento e a parlare con loro di questa folle pratica.

#IMPORTANTE FATE GIRARESul nostro portale della Polizia Postale e delle Comunicazioni www.commissariatodips.it abbiamo…

Geplaatst door Commissariato di PS Online – Italia op donderdag 1 juni 2017

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I consigli della Polizia per difendere i vostri figli dal Blue Whale

Parlate con i vostri figli del Blue Whale e cercate di far loro esprimere un’opinione in merito.

È questo uno dei consigli della Polizia di Stato italiana alle mamme e ai papà del Bel Paese, per aiutarli a comprendere e contrastare questa orrenda pratica, nata in Russia e creata apposta per suggestionare i ragazzi ed indurli progressivamente a compiere atti di autolesionismo e azioni molto pericolose, fino a portarli al suicidio. Non mancano, inoltre, avvertimenti rivolti ai più giovani per far loro capire che “nessuna sfida con uno sconosciuto può mettere in discussione il valore della tua vita”. E soprattutto che qualora dovessero trovarsi ad aver a che fare, direttamente o indirettamente, con la “Balena blu”, la prima cosa da fare, a dispetto delle regole imposte da questo folle “gioco”, è parlarne subito con i propri genitori o comunque con un adulto.

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Cari genitori contro le trappole di internet niente è meglio di voi

Sconfortante ma vero. I filtri di protezione internet per bambini servono a poco o niente.

Tant’è che il 25% dei ragazzini che navigano attraverso pc e smartphone forniti di sistemi di controllo anti-pedofilia e pornografia, finisce per visitare, volente o nolente, siti vietati ai minori. E, come se non bastasse, il 14% chatta abitualmente con sconosciuti attraverso app e social network.

È quanto emerso da uno studio condotto dell’Università di Oxford su un campione di under 15 che avevano ricevuto restrizioni sull’uso del computer e del cellulare da parte dei genitori. “La verità – ha spiegato il dottor Andrew Przybylski, autore dello studio – è che un filtro non può sapere se la persona con cui un adolescente ha avviato una chat su WhatsApp è un conoscente o un potenziale aggressore”.

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