Salute

Pacchi solidali di natale

Dal 8 Dicembre fino al 24 troverete i nostri volontari in tre negozi della bergamasca per confezionare i vostri pacchi di Natale solidali in cambio di un’offerta per sostenere le attività dell’associazione ANTARES Onlus.

Ci troverete ad Alzano lombardo nello store TIGOTA, presso il centro Palasport, al TIGOTA di Via Sant’Alessandro a Bergamo e presso lo store LEGAMI, in Orio Center.

Grazie alla disponibilità dei titolari, in ognuno di questi negozi troverete un banchetto per il confezionamento dei pacchetti di Natale, dove potrete rivolgervi ai nostri volontari lasciando un’offerta libera ad ANTARES Onlus e ritirare il buono Antares care, per una visita medica specialistica

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L’altro papà di Facebook lancia l’allarme. Sean Parker: “Il social di Zuckerberg sfrutta le vulnerabilità psicologiche umane”

L’imprenditore che inventò Napster e partner di Zuckerberg nei primi mesi di vita della piattaforma di cui è stato anche presidente, si preoccupa dei bambini: “Solo Dio sa cosa sta succedendo al cervello dei nostri piccoli”

NE è stato il primo presidente, quando la piattaforma fondata da Mark Zuckerberg ed Eduardo Saverin aveva appena cinque mesi. Ha dunque avuto un ruolo fondamentale nella nascita e nella crescita di Facebook. Prima, era noto per aver fondato Napster, il software di scambio musicale peer-to-peer, e una quantità di altri siti di successo. Adesso Sean Parker – per capirci, il Justin Timberlake del film “The Social Network” – decide di scagliarsi contro la creatura che ha contribuito a creare: il social blu “sfrutta le vulnerabilità psicologiche delle persone” ha detto nel corso di una conferenza a Philadelphia.

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Come un fumetto su giovani supereroi può aiutare ad affrontare il cancro

L’avventura di sette giovani supereroi che si incontrano in un ospedale si trasforma in immagini e diventa una parabola di forza e rinascita. «Loop. Indietro non si torna» è il titolo del fumetto edito da Rizzoli Lizard© e nato da un’idea degli adolescenti del Progetto Giovani della Pediatria Oncologica della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori (INT) di Milano. I personaggi e le loro vicende sono state ideate dai ragazzi durante quattro mesi di lavoro in cui sono stati guidati da Lorenza Ghinelli, scrittrice e insegnante della Scuola Holden di Torino. Coraggio, voglia di vivere, energia per superare gli ostacoli, ma anche debolezze sono al centro delle vicende dei protagonisti, messe in pagina dall’abile penna dei fumettisti del collettivo Mammaiuto Lab, attraverso le quali una ventina di ragazzi ha raccontato cosa significhi ammalarsi di tumore in un’età speciale e complicata come quella adolescenziale.

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Sanità, contraccettivi gratis (e spazi d’ascolto) ai giovani under 26. «Per evitare gravidanze indesiderate»

Lo stabilisce una delibera della Regione Emilia-Romagna: «Per una pianificazione famigliare consapevole».

BOLOGNA — Contraccettivi gratis agli under 26 per evitare le gravidanze indesiderate. Ma anche gli spazi Giovani adulti, sportelli per la fascia 20-34 anni «pensati per fornire gli strumenti per una pianificazione familiare consapevole, informare i cittadini sull’evoluzione della fertilità, promuovere attivamente stili di vita sani per la protezione della salute riproduttiva». Li prevede una proposta di delibera illustrata il 25 Ottobre in commissione dall’assessore regionale alla Sanità, Sergio Venturi.

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Un effetto sottovalutato del binge-drinking

Tra gli adolescenti il binge-drinking sta avendo un impatto enorme in termini di obesità.

Un team di ricercatori canadesi ha pubblicato una nuova relazione che suggerisce che il consumo di alcol ha un impatto molto maggiore sui tassi di sovrappeso giovanile di quanto si pensasse. Gli esperti hanno scoperto che quasi il 39% degli studenti delle scuole superiori ha riferito di avere ingerito cinque bevande o più in una sola seduta – almeno una volta al mese, e l’11% ha riferito di avere praticato il binge drinking almeno una volta alla settimana. Con una netta preponderanza maschile. Paragonando le abitudini alimentari degli studenti con le informazioni nutrizionali e caloriche dei più popolari tipi di bevande alcoliche, i ricercatori sono stati in grado di fare stime sui chili che un ragazzo potrebbe prendere in un anno. Lo studio è uno dei primi ad esaminare l’obesità giovanile attraverso l’obiettivo del consumo di alcol.

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Quell’oscuro legame tra anoressia e criminal minds.

Le ragazze anoressiche e bulimiche hanno una maggiore propensione a delinquere.

A sostenere per la prima volta il legame tra i disturbi alimentari e il rischio di finire in brutti giri, uno studio svedese del Karolisnka Institute. Che ha monitorato migliaia di ventenni, scoprendo che, a fronte di una media del 5%, per le bulimiche la probabilità di commettere atti criminali è pari al 18% mentre per le anoressiche del 7%.  Sul perché di queste conclusioni, i ricercatori si sono riservati di rispondere solo dopo aver effettuato ulteriori studi approfonditi sul legame tra lo stato emotivo legato alle malattie metaboliche e la possibilità di compiere reati.

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Il proibizionismo USA prende di mira persino gli smartphone

Il Colorado potrebbe diventare il primo stato al mondo a vietare la vendita degli smartphone agli under-13.

A lanciare la proposta, che ha raccolto consensi politici bipartisan, l’associazione Parents Against Underaged Smartphones (PAUS) fondata da un agguerritissimo papà di cinque figli. Tom Farnum, questo il suo nome, professione anestesista, ha promosso questa crociata dopo aver notato che dal momento in cui aveva regalato ai suoi piccoli un cellulare di nuova generazione, il loro comportamento era profondamente cambiato. Da energici e amanti dell’aria aperta, erano, infatti, diventati tristi e tendevano a rimanere sempre nella loro stanza. Una controindicazione che, insieme ad altri genitori e col supporto di psicologici, ha deciso di studiare stilando un documento che è diventato il cavallo di battaglia delle mamme e dei papà no-smartphone. Prossimo obiettivo raccogliere 100 mila firme entro il 2018 così da presentare la proposta di legge direttamente al senato.

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L’obesità rischia di causare un buco nero generazionale

L’obesità sta uccidendo una generazione.

Nel Regno Unito, infatti, quasi tre milioni di giovani dai 16 ai 24 anni rischia di morire prima dei loro genitori a causa delle patologie legate al sovrappeso, come diabete, ipertensione, malattie cardiache e cancro sviluppati in età precoce. Secondo quanto reso noto dal Servizio Sanitario Nazionale d’Oltremanica, la metà dei ragazzi inglesi ha seri problemi con bilancia a causa di cattive abitudini alimentari;  scarsa attività fisica e stili di vita malsani. Il dottor Mike Osborn, del Royal College of Patologists, ha dichiarato: “C’è una grande differenza se una persona diventa obesa a 70 anni o a 14. Nel secondo caso l’aumento di peso ha un impatto prolungato sulla vita e presenterà presto il conto in termini di peggioramento della salute”. Da non sottovalutare poi l’impatto economico sulle casse dell’erario. In termini di cure da erogare ad una fascia di popolazione che non dovrebbe averne bisogno. Ma anche di sterline sprecate in imponenti e fallimentari campagne di sensibilizzazione contro l’obesità infantile.

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La verità sul fenomeno del Blue Whale in Italia

Solo il 5% delle 170 segnalazioni raccolte in Italia relativamente al Blue Whale, riguarda ipotesi di reato.

Quali istigazione al suicidio o procurato allarme. È quanto riferito dal Ministro dell’interno intervenendo al Question Time di ieri alla Camera dei Deputati, su questo fenomeno divenuto tristemente conosciuto, che mira a coinvolgere i ragazzi in atti di autolesionismo portandoli, a volte, persino alla morte. Il responsabile del Viminale ha fatto presente che, in ogni caso, la Polizia è da tempo impegnata con attività utili a informare e fornire consigli a teenager e genitori. Tra le varie iniziative, il tasto “Stop Blue Whale” e una campagna nelle scuole che, insieme alle famiglie e al mondo dell’associazionismo, devono essere necessariamente coinvolte per un’efficace prevenzione di qualsiasi uso distorto del web.

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Se non sono i genitori è la legge a vietare loro la chirurgia estetica

Vietare agli under-18 gli interventi di chirurgia estetica.

Il severo monito arriva dal Consiglio di bioetica inglese allarmato dal boom di operazioni, per futili motivi, persino su minori di appena 8 anni. Una moda causata da almeno tre fattori. Il primo, i videogiochi e le app come Plastic Surgery Princess che, partendo da una semplice foto, simulano cambiamenti a nasi, seni e zigomi incoraggiando già dall’infanzia ad aspirare a modelli estetici stereotipati. Il secondo, l’incapacità dei genitori di dire no alla richiesta dei figli di farsi un ritocchino. Il terzo, l’irresponsabilità dei medici che pur di guadagnare non si fanno scrupoli a mettere sotto i ferri adolescenti in perfette condizioni di salute.

[PDF] Nuffield Council on Bioethics – Cosmetic procedures: ethical issues, 2017

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