Scuola

Nasce l’autoscuola per giovani con autismo

È negli USA la prima autoscuola al mondo per ragazzi con ADHD e autismo.

Nelle sedi della The Safeway Driving School dislocate su tutto il territorio nazionale, è, infatti, partito un programma ad hoc per insegnare agli adolescenti con bisogni speciali a prendere la patente. Un servizio unico nel suo genere che attraverso lezioni mirate, ore di guida extra e altre accortezze (come l’adattamento graduale allo spazio interno delle macchine) consente anche ai giovani autistici di prendere confidenza con le strade e con le automobili. Un modo per sentirsi meno diversi dai loro coetanei ma anche più autonomi dai loro genitori.

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Contro l’astensionismo giovanile li educano a votare fin da piccoli

È stata ribattezzata la più giovane democrazia al mondo.

Parliamo della scuola materna Dolli-Einstein-Haus di Pinneberg, Germania del Nord. Qui sono i piccolissimi studenti (3-5 anni) a scegliere tramite regolari elezioni cosa mangiare e a quali attività partecipare. Le urne si aprono una volta alla settimana per chiedere ai baby-elettori quale torta o sport preferiscono in quei giorni. La votazione è segreta e l’esito, come in ogni competizione democratica che si rispetti, è determinato dalla maggioranza. I bambini arrivano anche a scegliere un rappresentante portavoce durante le assemblee ed esiste addirittura una Costituzione che contiene 7 principi fondamentali. L’obiettivo, dicono i maestri, è quello di insegnare diritti e doveri già in tenera età. Compresi la responsabilità delle scelte personali e l’impatto sulla collettività.

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Nasce la rivoluzionaria scuola senza materie.

In Finlandia nasce la scuola senza materie.

Niente ore di storia, geografia, letteratura. Ma lezioni multidisciplinari che, partendo da un argomento di interesse, toccano tutte le tematiche. È questo l’approccio educativo rivoluzionario portato avanti dalla scuola media di Hauho. Dove, ad esempio, è facile trovare un professore che spiega l’eruzione del Vesuvio e gli scavi di Pompei ed Ercolano per paragonare la Roma antica con la Finlandia di oggi: le terme romane con le moderne spa, ad esempio. Oppure, per confrontare il Colosseo con gli attuali impianti sportivi. Con tanto di stampe 3d dei monumenti per spiegarli in maniera tangibile, così gli allievi apprendono anche nozioni di tecnologia e tecniche di ricerca, comunicazione e scambio culturale.

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Oggi si scopre il lato oscuro dell’educazione sessuale a scuola.

L’educazione sessuale a scuola anziché diminuire aumenta il rischio gravidanze indesiderate tra le teenager.

Almeno così è andata in Inghilterra. Dove dal 2010 con la riduzione, per mancanza di fondi, delle ore dedicate a questa materia, è calato drasticamente il numero delle under-18 rimaste incinte. Tant’è che nel 2015 si sono registrati solo 20 mila casi contro gli oltre 42 mila del 1999 quando il progetto di sensibilizzazione sulle pratiche sessuali era al suo culmine. A rilevare e spiegare il perché di questa vera e propria eterogenesi dei fini è uno studio appena pubblicato sul Journal of Health Economics. Secondo il quale, in estrema sintesi, i ragazzi che seguono da giovanissimi corsi di educazione sessuale tendono, rispetto alla media, ad anticipare l’età del primo rapporto, ad averne con maggiore frequenza e a sentirsi fin troppi sicuri sotto le coperte rischiando l’irreparabile.

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A scuola l’iperattività si placa disegnando fumetti

Disegnare fumetti in classe per calmare ansia, aggressività, rabbia, scatti d’ira.

È l’approccio sperimentato con successo nella scuola superiore Urban Assembly Bronx Academy of Letters, situata nelle difficili periferie di New York, con gli studenti con bisogni educativi speciali – autismo, problemi di salute e di famiglia, iperattività – per ridurre i problemi comportamentali derivanti dalle loro condizioni di vita disagevoli. Per qualche ora al giorno, i ragazzi si mettono al PC e tramite un generatore online di immagini, il Make Beliefs Comix, disegnano virtualmente personaggi, creano storie, inventando strisce nelle quali convergono la loro emotività, i loro problemi, le loro difficoltà. Un metodo che non solo ha ridotto il numero di sospensioni e note per atti violenti, liti, aggressioni ai prof e ai compagni all’interno delle aule, ma ha anche migliorato le performance scolastiche degli studenti coinvolti nel progetto.

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Sei indicazioni utili per i maturandi dislessici

Ecco le istruzioni e le modalità di svolgimento degli Esami di Stato per gli studenti dislessici illustrate dall’Associazione Italiana Dislessia e dal MIUR:

1) È possibile utilizzare tutti gli strumenti compensativi.

2) Si può usare il proprio PC con i software specifici installati per l’apprendimento, previo controllo fatto dalla Commissione per impedire di accedere a materiali di consultazione non ammessi durante l’esame.

3) Per la piena comprensione dei testi delle prove scritte,si può usufruire di dispositivi per ascoltarli in formato mp3. Oppure, la Commissione può prevedere di individuare un proprio componente che possa leggerli.

4) Per i candidati che utilizzano la sintesi vocale, la Commissione può provvedere alla trascrizione del testo su supporto informatico.

5) È possibile prevedere tempi più lunghi per lo svolgimento delle prove scritte e adottare criteri valutativi attenti al contenuto piuttosto che alla forma.

6) Per quanto riguarda la lingua straniera, gli studenti con DSA che hanno scelto di essere esonerati dal corso durante l’anno possono sostenere prove differenziate finalizzate solo al rilascio di un’attestazione.

Inoltre, fanno sapere AID e MIUR, che è preferibile consegnare i materiali (mappe/tabelle/formulari) prodotti dai ragazzi durante l’anno anticipatamente alla segreteria della scuola, affinché vengano timbrati, firmati e messi nella cartelletta personale del ragazzo, che sarà poi a sua disposizione durante le prove d’esame.

MIUR – Ordinanza 257/2017

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Psicologi nelle scuole francesi

Presto nelle scuole pubbliche francesi agli insegnanti verranno affiancati ben 300 psicologi.

Questo è il primo team che sarà assunto nel quadro di un piano ministeriale volto ad aumentare il supporto agli alunni d’Oltralpe.

L’iniziativa è rivolta agli istituti elementari e la seconda relativa a medie e superiori. In quest’ultimo caso il lavoro che queste nuove figura saranno tenute a svolgere sarà anche di orientamento e accompagnamento dei ragazzi nelle loro scelte future sia di studio sia professionali.

Queste speciali figure dovranno prestare particolare attenzione “agli alunni, con disabilità e a quelli che presentano segni di sofferenza psicologica“.

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