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I francesi lontani dall’obesità perché noblesse oblige.

Mentre a livello mondiale è record di obesi, in Francia è boom di giovani in perfetta forma: +5% nell’ultimo decennio nella fascia di età 11-14 anni. Il fenomeno, che è più accentuato tra le femmine (+15%), è adducibile anche ma non soltanto all’ansia di rispettare i canoni di bellezza imposti dalle super star filiformi che spopolano nei media. La verità, questa la buona notizia, è che tra le nuove generazioni francesi si diffonde a macchia d’olio una nuova cultura del benessere. Che, contrariamente a quella dei loro genitori, associa a un’attività fisica regolare, una formidabile attenzione agli ingredienti dei prodotti che bevono e mangiano e a quelli che vengono loro serviti nelle mense scolastiche.

[PDF] BEH – Corpulence des enfants et des adultes en France métropolitaine en 2015. Résultats de l’étude Esteban et évolution depuis 2006, 2017

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Contro l’astensionismo giovanile li educano a votare fin da piccoli

È stata ribattezzata la più giovane democrazia al mondo.

Parliamo della scuola materna Dolli-Einstein-Haus di Pinneberg, Germania del Nord. Qui sono i piccolissimi studenti (3-5 anni) a scegliere tramite regolari elezioni cosa mangiare e a quali attività partecipare. Le urne si aprono una volta alla settimana per chiedere ai baby-elettori quale torta o sport preferiscono in quei giorni. La votazione è segreta e l’esito, come in ogni competizione democratica che si rispetti, è determinato dalla maggioranza. I bambini arrivano anche a scegliere un rappresentante portavoce durante le assemblee ed esiste addirittura una Costituzione che contiene 7 principi fondamentali. L’obiettivo, dicono i maestri, è quello di insegnare diritti e doveri già in tenera età. Compresi la responsabilità delle scelte personali e l’impatto sulla collettività.

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In Gran Bretagna il fumo seduce sempre meno giovani

Nel 2016, il 15,8% dei britannici fumava, una percentuale in calo rispetto al 17,2% dell’anno predente.

Un fenomeno particolarmente interessante e incoraggiante se si tiene presente che questo ripido calo è stato maggiore nei giovani tra 18 e 24 anni. Se nel 2010, infatti, il 26% di coloro che rientravano in questa fascia di età fumava, nel 2016 la cifra è scesa al 19%. Osservando i dati diffusi dall’Ufficio di statistica d’Oltremanica è difficile credere che nel 1974 quasi la metà degli adulti aveva il vizio delle bionde. Mentre adesso -commentano gli esperti- sembra essere più vicina l’occasione per eliminare il male, la miseria e la morte causati dal fumo

Office for National Statistics – Adult smoking habits in the UK: 2016

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Quello che i 19enni di oggi hanno in comune con gli anziani

Gli adolescenti di oggi fanno attività fisica quanto una persona anziana.

I ricercatori della Johns Hopkins School of Public Health di Bloomberg hanno, infatti, scoperto tassi di movimento “incredibilmente bassi” nei teenager e hanno dichiarato che erano di gran lunga inferiori rispetto al previsto. La scoperta più sorprendente è che i 19enni erano così lenti da poter essere confrontati con una persona di età superiore ai 60 anni. Più del 50-75% degli adolescenti non soddisfano quindi le linee guida proposte per i livelli giornalieri di attività, con un conseguente allarmante aumento dello stile di vita sedentario. L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda almeno 60 minuti di attività fisica normale / alta quotidiana per i bambini e i ragazzi. Ma più si cresce e meno ci si muove, un fenomeno, inoltre, più accentuato tra il sesso femminile.

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Se i genitori continuano a litigare i figli si ammalano.

I figli di coppie che si sono divise in malo modo si ammalano molto di più dei figli di mamme e papà divorziati ma in buoni rapporti.

A confermare ricerche precedenti sull’argomento, un vasto studio dell’Università di Pittsburgh. Che ha provato la sua tesi esponendo un gruppo di ragazzi e adulti tra i 18 e i 55 anni al virus di comuni infezioni respiratorie come il raffreddore. Dai risultati, è emerso che i figli di ex che continuano a litigare hanno un triplice rischio di sviluppare contagi e malattie croniche rispetto ai figli di coppie scoppiate ma in pace tra loro. Risultati che – dicono gli esperti – confermano come lo stress familiare vissuto durante l’infanzia compromette gravemente il sistema immunitario, incidendo sullo stato di salute psicofisica fino a 40 anni dopo.

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A questi ragazzi i videogiochi hanno fatto bene non male.

I videogiochi strumento di integrazione dei minori rifugiati.

A dimostrarlo, un esperimento della New York University su un campione di bambini e adolescenti siriani accolti nei campi profughi turchi. Ne è emerso che  lasciarli giocare, un paio d’ore al giorno, con consolle e specifici game online d’avventura, strategia ed abecedari digitali per l’apprendimento della lingua turca, ha, su di loro, tre principali effetti benefici. Il primo: il miglioramento delle competenze grammaticali e lessicali dell’idioma del Paese ospitante. Il secondo: l’incremento delle abilità di organizzazione spazio-temporale delle attività quotidiane. Last but not least, la cura dello stato di salute psicofisico. Non poco per questi ragazzi che spesso, invece, proprio a causa delle barriere linguistiche, non frequentano la scuola.

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Nasce la rivoluzionaria scuola senza materie.

In Finlandia nasce la scuola senza materie.

Niente ore di storia, geografia, letteratura. Ma lezioni multidisciplinari che, partendo da un argomento di interesse, toccano tutte le tematiche. È questo l’approccio educativo rivoluzionario portato avanti dalla scuola media di Hauho. Dove, ad esempio, è facile trovare un professore che spiega l’eruzione del Vesuvio e gli scavi di Pompei ed Ercolano per paragonare la Roma antica con la Finlandia di oggi: le terme romane con le moderne spa, ad esempio. Oppure, per confrontare il Colosseo con gli attuali impianti sportivi. Con tanto di stampe 3d dei monumenti per spiegarli in maniera tangibile, così gli allievi apprendono anche nozioni di tecnologia e tecniche di ricerca, comunicazione e scambio culturale.

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Dalla Polizia arriva il tasto “Stop Blue Whale”.

Prosegue senza sosta la lotta della Polizia italiana contro il Blue Whale.

La pericolosa sfida che viene proposta in Rete a ragazzi giovanissimi con l’intento di manipolare la loro volontà e suggestionarli a tal punto da indurli a commettere atti di autolesionismo fino ad arrivare persino al suicidio. Dopo i consigli diffusi qualche giorno fa, adesso sulla homepage del sito www.commissariatodips.it è disponibile anche il pulsante “STOP BLUE WHALE”. Lo scopo è quello di facilitare le segnalazioni e di ribadire l’importanza di stare alla larga da questo fenomeno perverso, per bambini e adolescenti, ai quali un cosiddetto “curatore” anonimo e senza scrupoli raccomanda di mantenere il segreto sulla loro adesione. Ma soprattutto l’appello è rivolto ai genitori che vengono invitati a vigilare sui figli, a prestare la massima attenzione al loro comportamento e a parlare con loro di questa folle pratica.

#IMPORTANTE FATE GIRARESul nostro portale della Polizia Postale e delle Comunicazioni www.commissariatodips.it abbiamo…

Geplaatst door Commissariato di PS Online – Italia op donderdag 1 juni 2017

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Oggi si scopre il lato oscuro dell’educazione sessuale a scuola.

L’educazione sessuale a scuola anziché diminuire aumenta il rischio gravidanze indesiderate tra le teenager.

Almeno così è andata in Inghilterra. Dove dal 2010 con la riduzione, per mancanza di fondi, delle ore dedicate a questa materia, è calato drasticamente il numero delle under-18 rimaste incinte. Tant’è che nel 2015 si sono registrati solo 20 mila casi contro gli oltre 42 mila del 1999 quando il progetto di sensibilizzazione sulle pratiche sessuali era al suo culmine. A rilevare e spiegare il perché di questa vera e propria eterogenesi dei fini è uno studio appena pubblicato sul Journal of Health Economics. Secondo il quale, in estrema sintesi, i ragazzi che seguono da giovanissimi corsi di educazione sessuale tendono, rispetto alla media, ad anticipare l’età del primo rapporto, ad averne con maggiore frequenza e a sentirsi fin troppi sicuri sotto le coperte rischiando l’irreparabile.

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La super star della consolle consiglia meno decibel.

In Francia, Bob Sinclar, uno dei DJ più conosciuti al mondo, sarà il protagonista di un mini fumetto sulla salute uditiva.

Troppi giovani dopo un concerto o una serata in discoteca vanno a letto con terribili acufeni. Cioè ronzii, fischi, fruscii o sibili alle orecchie che se sottovalutati possono causare la perdita dell’udito. Ecco perché l’associazione francese JNA ha messo in campo un’iniziativa senza precedenti. Per sensibilizzare i ragazzi a usare i tappi che filtrano i decibel, durante la Festa della Musica che inizierà in tutto il Paese il 21 giugno, saranno distribuiti 200mila libricini gratuiti dalle cui pagine l’idolo della dance music, dopo essere passato dall’otorino per una visita, inizia un concerto nientemeno che sotto la Tour Eiffel chiedendo al pubblico in delirio di non dimenticare di proteggere le proprie orecchie. Solo così, continua il DJ pronto dietro alla consolle, sarà possibile godere del piacere delle note il più a lungo possibile.

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