Dislessia

Sei indicazioni utili per i maturandi dislessici

Ecco le istruzioni e le modalità di svolgimento degli Esami di Stato per gli studenti dislessici illustrate dall’Associazione Italiana Dislessia e dal MIUR:

1) È possibile utilizzare tutti gli strumenti compensativi.

2) Si può usare il proprio PC con i software specifici installati per l’apprendimento, previo controllo fatto dalla Commissione per impedire di accedere a materiali di consultazione non ammessi durante l’esame.

3) Per la piena comprensione dei testi delle prove scritte,si può usufruire di dispositivi per ascoltarli in formato mp3. Oppure, la Commissione può prevedere di individuare un proprio componente che possa leggerli.

4) Per i candidati che utilizzano la sintesi vocale, la Commissione può provvedere alla trascrizione del testo su supporto informatico.

5) È possibile prevedere tempi più lunghi per lo svolgimento delle prove scritte e adottare criteri valutativi attenti al contenuto piuttosto che alla forma.

6) Per quanto riguarda la lingua straniera, gli studenti con DSA che hanno scelto di essere esonerati dal corso durante l’anno possono sostenere prove differenziate finalizzate solo al rilascio di un’attestazione.

Inoltre, fanno sapere AID e MIUR, che è preferibile consegnare i materiali (mappe/tabelle/formulari) prodotti dai ragazzi durante l’anno anticipatamente alla segreteria della scuola, affinché vengano timbrati, firmati e messi nella cartelletta personale del ragazzo, che sarà poi a sua disposizione durante le prove d’esame.

MIUR – Ordinanza 257/2017

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Diagnosi DSA Disturbi Specifici dell’Apprendimento

Bambini e bambine con disturbi specifici dell’apprendimento sono spesso ed erroneamente considerati svogliati e giudicati poco interessati alla scuola o con problematiche di tipo relazionale.

“Dovrebbe impegnarsi di più, non ha voglia, non è interessato…”.

Sono le frasi che accomunano questi giovani, in realtà i ragazzi e le ragazze con DSA anche sforzandosi di più, fare più attenzione, concentrarsi meglio o aumentare la loro motivazione, non riuscirebbero comunque a migliorare. Hanno bisogno di aiuto per comprendere cosa succede loro e essere aiutati a comprendere come fare ciò che viene loro richiesto in ambiente scolastico.

Le difficoltà più comuni che indicano il sospetto di DSA e che necessitano di un approfondimento, si presentano quando il bambino:

  • legge in modo poco fluente;
  • legge commettendo errori;
  • sembra non ricordare o non comprendere quello che legge;
  • scrive con grafia poco comprensibile;
  • scrive con errori di ortografia che riguardano lettere sostituite, omesse o invertite;
  • ha difficoltà a imparare tabelline e ad eseguire, con rapidità e correttezza sufficienti, calcoli mentali e scritti;
  • ha difficoltà ad imparare le informazioni in sequenza (per es. giorni della settimana, mesi);
  • si distrae facilmente;
  • ha difficoltà a mantenere a lungo l’attenzione sul compito scolastico;
  • rifiuta di leggere o scrivere;
  • disturba i compagni durante la lezione.

È fondamentale una corretta valutazione diagnostica per comprendere se si tratta di un disturbo specifico dell’ apprendimento o se la fatica ad apprendere è dovuta ad altre cause.

Questi bambini fanno fatica ad approcciarsi in modo costruttivo al mondo della scuola, sono demotivati, poco organizzati e sensibili sul versante relazionale. È facile riscontrare difficoltà di apprendimento che, pur in assenza di un disturbo specifico, rendono difficile il percorso scolastico.

Per maggiori informazioni scrivici una e-mail:
info@antares-onlus.it

alt="Accreditamento ATS ANTARES"

L’ équipe multidisciplinare di ANTARES è autorizzata dalla ATS di Bergamo ha rilasciare prima certificazione diagnostica valida ai fini scolastici per i Disturbi Specifici di Apprendimento.

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Spazio H. Christian Andersen

Dedicato allo scrittore danese, famoso per le sue favole, lo Spazio H. Christian Andersen è un’attività extrascolastica qualificata che si rivolge a piccoli gruppi di bambini e ragazzi, iscritti a scuole di ogni ordine e grado, con Difficoltà o Disturbi specifici dell’ Apprendimento (dislessia, disortografia, discalculia, disgrafia) al fine di promuoverne l’autonomia e il benessere scolastico.

Tale intervento si svolge con l’impiego di metodologie didattiche partecipative e di strategie psicoeducative presso le scuole o la sede dell’ Associazione.

Le difficoltà di apprendimento in ambito scolastico determinano uno scarso rendimento, che porta a catene di insuccessi prolungati, che inevitabilmente compromettono l’immagine di sé e l’autostima del soggetto. La mancanza di fiducia nelle proprie possibilità determina quindi un disagio psicologico che può portare facilmente alla timidezza, alla fobia sociale, alla depressione.

Leggere, scrivere e fare i conti è l’attività che maggiormente impegna i nostri bambini e ragazzi da quando iniziano la scuola. Leggere e scrivere consistono nel trasformare i segni in suoni e viceversa, fare i conti significa invece manipolare le quantità; nei primi anni di scuola i bambini imparano proprio a fare questi che sono atti semplici, alla base di tutti gli apprendimenti scolastici successivi. Leggere, scrivere e fare i conti sono atti semplici a patto però, che divengano automatici, ovvero che siano eseguiti velocemente e correttamente con un impegno di concentrazione minimo.
Ma se questo non accade, chi compie queste operazioni è costretto a utilizzare costantemente enormi quantità di energia, finendo per stancarsi rapidamente, commettendo sempre “troppi” errori e rimanendo spesso indietro nell’apprendimento rispetto ai compagni.
I sintomi della dislessia portano numerose conseguenze:

  • Difficoltà di lettura e di scrittura
  • Difficoltà di comprensione linguistica nella lettura
  • Difficoltà di organizzazione personale
  • Difficoltà di memoria e concentrazione
  • Difficoltà di organizzare i pensieri in modo chiaro
  • Scarsa immagine di sé.

Questo è ciò che accade agli studenti con D.S.A. (disturbo specifico dell’apprendimento). I Disturbi Specifici dell’Apprendimento sono dei disturbi evolutivi che si manifestano con significative difficoltà nell’acquisizione e nell’uso di lettura, scrittura e calcolo. I soggetti con dislessia evolutiva in Italia sono, seguendo le stime più prudenti, sono almeno 1.500.000, circa il 3-4% della popolazione scolastica. Gran parte di questi hanno avuto una carriera scolastica costellata di insuccessi, con abbandoni precoci e con conseguenze sociali e professionali a volte molto pesanti.

I D.S.A. sono DISLESSIA, DISGRAFIA, DISORTOGRAFIA e DISCALCULIA.

I D.S.A. sono disturbi a carattere neurobiologico ed evolutivo, sono quindi legati all’architettura cerebrale. Per tale motivo, non sono condizioni che col tempo e con la maturazione tendono a risolversi “da sole”, l’acquisizione delle competenze richieste di lettura, scrittura e calcolo, pur modificandosi nel tempo, non raggiunge quasi mai i livelli attesi per età e scolarizzazione.
Dal 2010 esiste in Italia la legge 170/2010 che riconosce dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia tra i Disturbi Specifici dell’Apprendimento, tale legge e la normativa ad essa collegata garantiscono e tutelano il diritto allo studio degli studenti con D.S.A..

La stessa legge, che garantisce e tutela il diritto allo studio degli studenti con D.S.A., è ispiratrice della normativa riguardante gli studenti con B.E.S.; Viene identificato un alunno con B.E.S. quando per apprendere ha bisogno di una didattica individualizzata e personalizzata.

Il MIUR ha identificato tre sotto-categorie di alunni con B.E.S.:

  1. alunni con disabilità, per il cui riconoscimento è necessaria la presentazione della certificazione ai sensi della legge 104/92;
  2. alunni con disturbi evolutivi specifici, tra cui si inseriscono:
    • D.S.A. – disturbi specifici dell’apprendimento (per il cui riconoscimento è necessario presentare la diagnosi di D.S.A. ai sensi della legge 170/2010);
    • deficit di linguaggio;
    • deficit delle abilità non verbali;
    • deficit della coordinazione motoria;
    • ADHD – deficit di attenzione e di iperattività;
  3. alunni con svantaggio sociale, culturale e linguistico.

 

Hans Christian Andersen nonostante un’ infanzia difficile, dove faticava ad apprendere non riuscendo né a leggere né a scrivere, divenne famoso per le sue favole dove spesso si tratta la maturazione del tema del “diverso” che lotta per essere accettato. I sofisticati insegnamenti morali delle sue favole, destinate al pubblico dei più piccoli e rivolte, invece, anche agli adulti, esprimono mirabilmente le emozioni più sottili e le idee più fini passando senza difficoltà dalla poesia all’ironia, dalla farsa alla tragedia, dal quotidiano al meraviglioso.

 

SPAZIO ANDERSEN è un SERVIZIO GRATUITO.

Per informazioni inviaci un messaggio:
segreteria@antares-onlus.it

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