Adolescenza

Ringraziamento per la #Settimanadellaprevenzione

Desideriamo esprimere un sincero GRAZIE al Continente Mapello e Sangit srl per l’evento la #Settimanadellaprevenzione del 04 – 10 Giugno 2018.

Grazie all’impegno profuso dai volontari di ANTARES onlus, ha permesso di informare e sensibilizzare la clientela del centro commerciale dei progetti rivolti a bambini e ragazzi con difficoltà di apprendimento.

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Il ns. ringraziamento và anche a tutte le persone che si sono dimostrate sensibili ed entusiasti della Mission di Antares per il superamento delle difficoltà che incontrano a scuola i bambini/ragazzi con difficoltà di apprendimento, non ultime le pesanti ricadute che ne conseguono nella vita emotiva di ogniuno di loro.

Siamo molto orgogliosi del risultato raggiunto, ma anche di testimonianza di stima verso l’impegno profuso da volontari e collaboratori che durante l’anno scolastico assistono bambini e ragazzi presso le scuole del territorio. Questi gesti rappresentano un enorme valore per i nostri ragazzi!

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Adolescenti sino a 24 anni: un fenomeno culturale ma anche biologico

In base ad alcune ricerche scientifiche oggigiorno l’adolescenza inizierebbe prima rispetto al passato e terminerebbe molto più tardi: alla base motivazioni non solo legate alla realtà sociale ma anche alla salute.

I tempi cambiano: l’aspettativa di vita in questi ultimi 50 anni è aumentata sensibilmente e, con essa, si sono anche dilatati i tempi delle varie fasi della vita di un individuo. Una di queste è l’adolescenza, che in base ai dati raccolti da diversi studi scientifici dura molto di più rispetto al passato: inizia prima e termina molto più tardi, verso i 24 anni. Le cause? Per lo più fattori biologici e cambiamenti culturali che determinano uno sviluppo anticipato ma al contempo anche un ingresso posticipato a quella che è a tutti gli effetti la fase adulta. La conferma arriva da una ricerca pubblicata sulla rivista Lancet Child & Adolescent Health e portata avanti dalla dottoressa Susan Sawyer, dirigente del Centro per la salute degli adolescenti del Royal Childern’s Hospital di Melbourne.

I nuovi tempi dell’adolescenza

In genere, quando si parla di adolescenza ci si riferisce ad un’età che va dai 13 ai 19 anni, tuttavia questo lasso di tempo si è dilatato negli ultimi anni, superando la soglia dei 20 anni e raggiungendo i 24. La vita di un adolescente è cambiata radicalmente rispetto al passato: al giorno d’oggi i ragazzi studiano più a lungo, dedicandosi all’Università e a corsi di varia natura, pertanto l’ingresso nel mondo del lavoro avviene più tardi. Non solo: una volta ottenuto il lavoro, quasi tutti scelgono di continuare a vivere in famiglia coi genitori e posticipano la possibilità di vivere da soli o addirittura convivere o sposarsi.

Il risultato è che, posticipando la decisione di prendersi delle responsabilità, la fase adolescenziale arriva ad estendersi sino ai 24 anni. L’indipendenza, per fattori culturali ma anche per via di forzature economiche, non è più un obiettivo al quale i giovani aspirano ad ottenere il più presto possibile ma piuttosto una sorta di miraggio e che viene rimandata ad un futuro più lontano. “Nonostante molti privilegi connessi all’età adulta comincino al compimento dei 18 anni, l’adozione di ruoli e responsabilità da adulti inizia dopo, generalmente”.

Maggior benessere, pubertà precoce

Il cambiamento non sarebbe dovuto soltanto a motivazioni sociali, ma anche biologiche. L’inizio della pubertà viene scandito dal rilascio nell’organismo di un ormone che attiva la ghiandola pituitaria e le gonadi. In passato questo processo avveniva intorno ai 14 anni mentre adesso si verifica persino a 10 per via di abitudini alimentari migliori. Ad esempio, nell’arco di 150 anni, l’età del menarca per le ragazze si è abbassata di 4 anni, dai 17 anni ai 13 anni, ma vi sono casi in cui le mestruazioni arrivano anche molto prima, verso i 10 anni.

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