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5 ANNI INSIEME

Antares  nasceva nell’aprile 2013, nata da un sogno come spesso accade nella storia e nella vita delle associazioni. Il nostro era ed è ancora di più oggi quello di fornire un valido sostegno a bambini e ragazzi che versano in una condizione di disagio affinchè tutti possano avere le stesse opportunità.

Come per tutti all’inizio eravamo piccolini ma con tanti sogni ed idee nel cassetto, alcune delle quali siamo riusciti a realizzarle, altre per ora ancora no.

Seppur 5 anni nella storia di un’organizzazione siano davvero pochi, ne sono successe di cose, le attività svolte in questi anni sono state diverse e tutte a nostro avviso molto importanti. Le attività dell’ANTARES sono sempre state varie ed hanno sempre abbracciato diversi ambiti, dal sostegno scolastico al supporto psicologico passando dalla tutela legale e così via.

Tante sono state le attività organizzate e grande è stato l’impegno per realizzarle e sempre con lo stesso entusiasmo.

Ma tutto ciò  non saremmo riusciti a realizzarlo senza l’apporto di simpatizzanti e sostenitori. E’ grazie a Voi se in questi cinque anni più di 600 bambini hanno potuto ricevere 6.076 h di assistenza gratuita qualificata.

Siamo quindi oggi a ringraziarVi ancora una volta, uno ad uno: volontari, professionisti, sostenitori, privati cittadini ed aziende, Voi avete reso possibile tutto questo perché:

Se uno sogna da solo, è solo un sogno. Se molti sognano insieme, è l’inizio di una nuova realtà.

Hundertwasser

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Ringraziamento per la giornata “Le difficoltà di apprendimento negli alunni in età scolare”

Desideriamo esprimere un sincero GRAZIE a ciascuno dei partecipanti al convegno del 4 aprile 2018 tenutosi presso la Scuola Media Statale G. Camozzi.

L’interesse manifestato dai genitori e l’impegno profuso dai docenti e dalla ns. Dott.sa Marina Gabrieli, hanno confermato ancora una volta il ruolo chiave della Scuola nella vita delle ragazze e dei ragazzi con difficoltà di apprendimento.

Proprio grazie alla viva partecipazione di genitori e insegnanti, coordinata dalla Dott.sa Marina Gabrieli con la testimonianza di vita di Lorenzo, dislessico e con Elena, educatrice, l’evento è stato molto articolato e ricco di numerosi interventi, fonte di preziose riflessioni per entrambe le parti (genitori ed insegnanti). La testimonianza diretta riportata da Lorenzo riguardo le difficoltà patite a scuola per la difficoltà nella lettura ha contribuito a dare ai presenti una visione anche sugli aspetti emotivi che vivono i ragazzi con DSA.

Ringraziamo infine anche Servizio Reti Sociali – Comune di Bergamo Bambini e genitori a Bergamo.

Siamo molto soddisfatti nel constatare che oggi, grazie alla dedizione, innanzitutto di esperti e collaborativi genitori, si voluto fare un deciso passo avanti per comprendere e affrontare le problematiche affrontate. Questi gesti hanno un enorme valore per i nostri ragazzi! Ovviamente molto ancora c’è da fare e non pretendiamo di aver risolto tutto. Ci auguriamo quindi che la collaborazione prosegua e sia sempre positiva, come già dimostrato negli anni precedenti!

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Giovani vandali in Virginia “condannati” a leggere libri

“Leggere libri”. Questa l’insolita condanna emessa da un giudice in Virginia, come punizione per dei ragazzi che avevano commesso atti vandalici…

“Leggere libri”. Questa l’insolita condanna emessa da un giudice in Virginia, come punizione per dei ragazzi che avevano commesso atti vandalici. Sembra che la deisione sia scaturita dopo che i giovani avevano deturpato una storica scuola per neri, con svastiche e frasi come “potere ai bianchi”. Ce ne parla il New York Times.

Leggere per informarsi

Piuttosto che far scontare la pena in comunità, il giudice Avelina Jacob ha stabilito che i giovani avrebbero rimediato al loro atto vandalico, dedicandosi alla lettura di libri. Attenzione però, perchè non si trattava di libri qualsiasi bensì di letture che interessano alcuni dei periodi più divergenti e tragici della storia. Gli orrori dell’Olocausto li attendevano in “Night” di Elie Wiesel. Il razzismo di Jim Crow South era presente in “I So Why the Caged Bird Sings” di Maya Angelou. La brutale isteria della persecuzione potrebbe essere esplorata in “The Crucible” di Arthur Miller. È passato un anno da quando i giovani dipingevano a spruzzo i loro messaggi odiosi sul lato della Ashburn Colored School, una aula del XIX secolo che era stata usata da bambini neri durante la segregazione nella Virginia del Nord. Dopo che le svastiche e le parole sono state coperte di vernice, gli adolescenti hanno letto i libri e scritto le loro considerazioni a riguardo. Le accuse per la distruzione della proprietà privata e l’ingresso illegale, sono state archiviate a gennaio. “Spero che abbiano imparato la lezione più importante, quella della tolleranza”, ha dichiarato l’avvocato che ha suggerito questo tipo di sentenza.

Cosa hanno imparato i ragazzi

I giovani che hanno vandalizzato la vecchia scuola di Ashburn erano studenti delle scuole pubbliche tra i 16 e 17 anni. Dopo la lettura di alcuni libri, un giovane ha ammesso di non conoscere a fondo il significato che risiede dietro una svastica. “Ho sbagliato, ora so che questo simbolo significa molto per le persone. Ricorda loro le cose peggiori, i  familiari e amici che hanno perso e il dolore della tortura, psicologico e fisico. E’ un simbolo che ricorda a tutti come possono essere odiose le persone e come il mondo può essere crudele e ingiusto. Non avevo idea di quanto in profondità andassero le parti più oscure della storia umana. Tutti dovrebbero essere trattati con l’uguaglianza. Non importa la razza, la religione, il sesso o l’orientamento. Farò del mio meglio per far evitare quest’ignoranza”.

Le considerazioni altrui

Dopo l’episodio dei graffiti  la scuola di Ashburn è stata sottoposta a un rinnovamento organizzato dagli studenti della Loudoun School for the Gifted, una scuola superiore privata. Il denaro è stato raccolto, i gruppi di lavoro sono stati organizzati con i volontari della comunità e la piccola scuola è stata aperta come museo. Per alcuni la punizione non è stata considerata abbastanza “severa”, considerando l’atto commesso. Ad ogni modo l’avvocato che ha seguito il caso ha visto la punizione come un modo efficace per espandere le loro menti. Ha infatti dichiarato “Cambierà la loro prospettiva sulle svastiche se vengono rinchiusi in centri giovanile e buttiamo via la chiave?”.

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Charity Pot Party ANTARES Onlus

Il weekend del 28-29 Aprile si svolgerà all’interno del negozio LUSH di Orio lo Charity Pot Party a favore dell’associazione ANTARES!

Grazie allo straordinario supporto di LUSH, i volontari di ANTARES saranno presenti con Info Point ed un fantastico gadget, presso lo store LUSH di Orio Center per dare informazioni e incontrare i sostenitori.

Per tutta la durata dell’evento, LUSH devolverà l’intero ricavato (IVA esclusa) della vendita della crema Charity Pot ad ANTARES!

Per maggiori informazioni: https://it.lush.com/article/charity-pot-la-crema-un-mondo-migliore

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#unitiperlautismo Lombardia: si attuino le norme sull’autismo attese da centomila famiglie

 

 

Condividiamo con voi questa iniziativa promossa da UNITI PER L’AUTISMO, ed vi inviatiamo a condividerla con i vostri familiari e colleghi. Ve la segnaliamo poiché l’associazione ANTARES si occupa di assistenza ed integrazione alle fasce ed agli individui più fragili, ci ritroviamo nella mission di questa petizione.

Vai alla pagina della petizione su Change.org, e lascia la tua firma.

 

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